HiperLan
Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Agosto 2009 11:00 Lunedì 15 Giugno 2009 22:53
Gli apparati che utilizzano questo standard hanno emissioni elettromagnetiche molto contenute, pari a 1 watt e quindi inferiori a quelle di un comune telefono cellulare. Lo standard assicura un throughput di 24 Mb/s su frequenze di 2,4 GHz.
L'evoluzione di questo standard raggiunge una velocità di 54 Mb/s lordi su frequenze in Banda ISM di 5 GHz, con un raggio di copertura del segnale che può arrivare da 25 a 35 chilometri.
La condizione essenziale di funzionamento delle reti HiperLan è quella che le antenne devono essere in condizione di vista ottica.
L’ERO, ufficio Europeo della Radiocomunicazione che promulga le decisioni CEPT (Conferenza Europea Poste-Telecomunicazioni) in materia Tlc, ha definito lo standard HiperLan con la direttiva 29.11.1999 e con una integrazione del 12.11.2004, precisando la densità spettrale di potenza del segnale radio: i trasmettitori HiperLan outdoor operanti con frequenze 5,470 - 5,725 GHz, il cui limite EIRP è 1 watt di potenza, pari a 30 dBm, devono trasmettere con una densità spettrale massima di 50 mW/MHz, il che significa che devono avere ampiezza di canale pari a 20 MHz (50 mW/MHz × 20 MHz = 1 W).
La normativa standard ETSI EN 301 893 ammette una larghezza massima di canale con densità di potenza massima 20 MHz.
L'ERO ha emanato il 12.11.2004 la decisione con la quale viene liberalizzato in tutta l'UE l'uso della tecnologia HiperLan, con frequenze intorno ai 5 GHz. Dopo una sperimentazione di due anni, il decreto Stanca 8.6.2005 ne ha liberalizzato l'uso in Italia.
Il progetto della rete HiperLan NordExt
ha preso avvio nel settembre 2004 per l’area geografica del Friuli Venezia Giulia. Nel dicembre 2005 è iniziata l’attività di sviluppo operativo. Alla data del 30.10.2006 NordExt ha ottenuto l’autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni quale operatore abilitato all’utilizzo delle radiofrequenze. Le infrastrutture trasmissive quali ponti radio e torri faro di proprietà, sono censite al Ministero delle Comunicazioni e dalle singole amministrazioni comunali che le hanno autorizzate, previo ottenimento dell’apposita omologa nulla-osta da parte dell’ARPA. NordExt utilizza unicamente apparati trasmissivi Alvarion, certificati per il pieno rispetto delle vigenti leggi e regolamenti in materia di “accesso pubblico alle Reti”. L’utilizzo della rete NordExt rispetta ed è conforme alle norme in materia di conservazione dei dati sul traffico (“Decreto Pisanu”).NordExt ringrazia il Ministero delle Comunicazioni, la Polizia di Stato-Polizia Postale, l’ARPA, le amministrazioni regionali, provinciali e comunali coinvolte, per la preziosa collaborazione prestata allo sviluppo del progetto.


